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sospensione cautelare patente presupposti

La guida senza patente, pur dopo la depe­nalizzazione disposta con l’art. Il provvedimento prefettizio di sospensione provvisoria della patente ex art. Sez. 222 codice della strada (che commina la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per le violazioni dello stesso codice che tale evento abbiano prodotto) è quella penalmente rilevante, definita dall’art. “… le differenti finalità e diversi presupposti che caratterizzano il provvedimento prefettizio di sospensione provvisoria dalla patente di guida e la sanzione accessoria della sospensione della patente applicata dal giudice penale, all’esito dell’accertamento di violazione del codice stradale, escludono la possibilità di computare il periodo di sospensione provvisoria nella determinazione della durata della … 2000, 971 (nota Castelnuovo). (Corte Cost. (Cass. n. 285 del 1992, prevedeva la revoca della patente nei confronti delle persone condannate a pena detentiva non inferiore a tre anni, quando l’utilizzazione del documento di guida potesse agevolare la commissione di reati della stessa natura e non residuano valutazioni da svolgere da parte del giudice rimettente, ai fini di una nuova prospettazione della questione di legittimità costituzionale (Corte Cost. Sospensione e re­voca della patente di guida, Riv. civ. Mass. po­lizia 2005, 469. I, 24 agosto 2005, n. 17205, Giust. Revoca della patente di guida, Riv. Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. pen., 2006). Milano, Arch. 222 e 223 codice della strada) è con­figurata dal vigente codice della strada come san­zione amministrativa che è applicabile dal giudice penale per effetto della “vis attractiva” eser­citata dal processo, se questo è in corso, ma, allorché manchino i presupposti per la procedibilità penale, come nel caso di difetto di querela, il potere di irrogare la sanzione in via cautelare resta attribuito al prefetto, ex art. giur. [12]. 217 codice della strada, relativamente alla sospen­sione della carta di circolazione) “l’opposizione di cui all’art. Civ. 2006, 4172; Guida al diritto 2006, f. 23, 97; Cass. pen. 2000, 945). L’ordinanza di sospensione della patente da parte del pre­fetto, adottata a seguito del suo ritiro da parte dell’agente od organo di polizia che ha accertato la violazione deve essere notificata “immedia­tamente” all’interessato. Il controllo dell’autorità giudiziaria sul provvedimento di sospensione della patente di guida, disposta in via cautelare dal prefetto ai sensi dell’art. n. 276 del 1998. Mass. cost. Sez. 186, commi 7 e 8, C.d.s. pen. I, 9 maggio 2006 n. 10666. 22 comma ultimo l. n. 689 del 1981, ovvero può richiedere la riconsegna del documento di guida ove l’ordinanza prefettizia sia notificata oltre venti giorni dalla data del ritiro della patente (termine risultante dalla somma di quelli stabiliti nel comma 2 dell’art. Né potrebbe opporsi che la sanzione am­ministrativa verrebbe applicata in difetto di accerta­mento del reato, in quanto nel patteggiamento, anche se non si fa luogo all’affermazione della responsabilità dell’imputato, si procede comunque all’accertamento del reato, sia pure sui generis, essendo fondato sulla descrizione del fatto-reato, nei suoi elementi, sogget­tivo ed oggettivo, contenuta nel capo d’imputazione, e non contestata dalle parti nel formulare la richiesta, perché stimata rispondente al vero o, quanto meno,  non contestabile. I, 18 settembre 2003 n. 13737, Giust. Questa complessa problematica può essere conclusa con brevi cenni relativi alla situazione che si determina nei casi di guida a patente sospesa o revocata. civ. 6). 218 comma 6 codice della strada, la notificazione del provvedimento di sospensione deve precedere l’accertata circolazione; pertanto è illegittimo il provvedimento di revoca della patente emanato sul presupposto della guida nel periodo di sospensione, ove la circolazione sia avvenuta prima della notifica del provvedimento di sospensione. (Corte Cost. 204 d.lg. Sez. civ. 120 del codice della strada, ivi, 204; Gennaro M., Guarnaccia E., Gli ex terroristi non possono guidare. Civ. 2000, f. 39, 54; Manna V., Le modifiche ed integrazioni al titolo VI del c.d.s. 223 d.lg. Mass. civ. civ. pen. 444 c.p.p.. (T.A.R. 3, 4, 35 e 76 Cost. In precedenza si riteneva che, data la funzione e natura cautelare che sorregge la emanazione del provvedimento prefettizio di sospensione della patente di guida questo provvedimento non può essere legittimamente emesso a tale distanza di tempo dal fatto da essere venuta meno le esigenze cautelari alle quali è preordinamento (Cass. 2001, 812; ID., Notazioni sull’ambito ap­plicativo della sospensione della patente di guida come sanzione amministrativa accessoria conseguente alla condanna penale, ivi, 812; ID., Sospensione della patente di guida  ex art. Qualora, invece, l’accadimento sia ascrivibile solo a titolo di colpa generica, in quanto conseguente ad un comporta­mento di imprudenza, negligenza ed imperizia nello svolgimento di manovra (di scarico di materiale da autocarro) non già nella sede stra­dale, ma in un area riservata a deposito, adiacente al percorso stradale, ma non aperta alla circolazione dei veicoli che percorrevano la autostrada non può aversi applicazione di detta sanzione. Il remittente erra infatti nel denunciare l’art. it. Polizia 2001, 451; Pisano M., Brevi note in tema di revoca della patente di guida emessa dal prefetto nei confronti di soggetti sottoposti a misura di sicurezza personale, Riv. Mass. (Cass. l’art. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience. 7).[6]. 205 alla sospensione della carta di circolazione, disciplinato dall’art, 217 comma 5, palesemente inidoneo a fungere da “ter­tium comparationis” onde verificare la sussistenza del denunciato “vulnus” al principio di uguaglianza. pen. I reati per i quali il codice della strada prevede la sospensione della patente a titolo di sanzione accessoria sono: IV, 22 marzo 1999 n. 4940, Mura, Cass. 2003 f. 2); - degli art. . Dipartimento per i Trasporti, la Navigazione gli Affari Generali ed il Personale Direzione Generale Motorizzazione Divisione 6. 9). Ne consegue che con la sentenza ex art. 30 aprile 1992 n. 285, nel testo sostituito dal d.P.R. 1, 210; 21 giugno 2000, n. 20, C., Resp. cost. (Cass. (Cass. Sez. Invece la sospensione della patente di guida in conseguenza di condanna penale o di applicazione della pena su richiesta, non essendo assimilabile, per la sua natura di sanzione amministrativa accessoria, ad una pena accessoria, e richiedendo inoltre una valutazione discrezionale in ordine alla determina­zione della sua durata, non può essere applicata in sede esecutiva ai sensi dell’art. 120 comma 2 d.lg. Sempre in tema di sospensione provvisoria vengono all’attenzione le pronunce relative agli elementi necessari a giustificare il provvedimento. cost. Mass. Sez. I, 12novembre 2001 n. 7198, Foro amm. civ. 26 giugno 2000 ord. Mass., 2006, f. 10). (Cass. I, 28 maggio 2002 n. 7790, Riv. 218 comma 1 e 2 d.lg. 16 dicembre 1992 n. 495 (regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), il quale, nel prevedere l’istituzione di uno schedario per l’annotazione dei provvedimenti di applicazione della sanzione acces­soria della sospensione o della revoca della patente, fa espresso riferimento all’ufficio provinciale della direzione generale. Cost. 30 aprile 1992 n. 285 e 20 comma 2 l. 24 novembre 1981 n. 689, censurati, in riferimento agli art. Ciò rende impossibile computare il periodo di sospensione prov­visoria nella determinazione della durata della san­zione amministrativa definitivamente applicabile dal giudice. IV, 6 aprile 2006 n. 17432, CED Cass. Sez. L’affermazione che deve porsi a premessa delle notazioni relative all’applicazione della sanzione della sospensione da parte del giudice è che detta san­zione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida (prevista dall’art. Ed invero, la sospen­sione provvisoria disposta dal prefetto e quella de­finitiva disposta dai giudice incidono sull’autore della violazione per il medesimo fatto, per il quale il codice della strada prevede, come sanzione ammi­nistrativa accessoria, una sola sospensione della pa­tente di guida per un periodo che va da un minimo a un massimo, anche se l’applicazione, prima di es­sere definitiva, può essere provvisoria e anche se all’applicazione provvisoria e a quella definitiva pro­cedono distinte autorità. 2000, I, 469 Riv. giur. Mass., 2006, f. 7-8; 23 novembre 2001, n. 14866, ivi, 2001, 2005). 9; Trib. 218, comma 2, codice della strada, a decorrere dalla ricezione dei documenti dall’organo accertatore ed esso è anche la sola autorità amministrativa competente sulle san­zioni oggetto di opposizione in sede giurisdizionale ed è, quindi, l’unico legittimato passivo quando si controverta di sospensione della patente di guida, anche se irrogata ai sensi dell’art. civ. Come è noto, guidare dopo aver assunto bevande alcoliche può comportare l’irrogazione di pesanti sanzioni. 2001, 454; Giudice di pace Massa, 17 luglio 2000, Croca c. Pref. 218 comma 2, va disposta dal prefetto con ordinanza nel termine dì quindici giorni dall’invio da parte dell’organo ac­certatore della patente ritirata, e, al fine di ritenere rispettato tale termine, non spiega alcuna rilevanza la circostanza che la notifica del provvedimento avvenga oltre venti giorni dopo il ritiro della stessa patente. un., 6 febbraio 2006 n. 2446, Guist. Sez. 218 codice della strada), né con l’art. 30 aprile 1992 n. 285, nella parte in cui prevede l’immediato ritiro della patente da parte dell’organo accertatore che rilevi infrazioni per le quali sia stabilita la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, in riferimento agli art. pen. (Trib. This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. 222 d.lg. 2001, 270 (nota Nuzzo). Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. giur. 223 del Cds (derubricato: Ritiro della patente di guida in conseguenza di ipotesi di reato) che prevede l’intervento del Prefetto a seguito del ritiro della patente di guida da parte dell’agente o dell’organo accertatore “…nelle ipotesi di reato per le quali è prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione o della … art. degli art. pen. 223 comma 5, dello stesso decreto né motiva le ragioni del ritenuto contrasto delle norme denunciate con i parametri evo­cati, omettendo altresì di descrivere adeguatamente la fattispecie, rendendo in tal modo impossibile un’adeguata valutazione della rilevanza. IV, 29 ottobre 2003 n. 46530, P., Cass. 2002 570; Sez. circol. Inoltre, il prefetto può adottare la misura cautelare del ritiro della patente in ogni caso in cui dalla vio­lazione delle norme sulla circolazione stradale siano derivate lesioni personali, indipendentemente dagli sviluppi in concreto assunti dal relativo procedi­mento penale con riguardo agli istituti che lo rego­lano, e perciò anche nell’ipotesi in cui in quella sede sia intervenuto il proscioglimento dell’imputato per mancanza di una condizione di procedibilità. nn. pen. 2004, 2123). civ. Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. Pen. n. 285 del 1992, per circolazione abusiva durante il periodo di sospensione della validità della patente qualora nel verbale di contravvenzione non emerga alcun accenno alla scriminante dello stato di necessità (malore della moglie) invocata poi in giudizio dai ricorrente. Con la seconda pronuncia ha ugualmente affermato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale, in ri­ferimento all’art. Codice della strada è un provvedimento provvisorio, che il prefetto emette “ove ravvisi fondati elementi di re­sponsabilità”. t), l. 13 giugno 1991 n. 190, in riferimento agli art. Il ritiro della patente di guida, in conse­guenza a ipotesi di reato, disciplinato dagli art. In tema di violazioni delle norme del codice della strada, la sospensione provvisoria della patente di guida disposta dal prefetto ex art. 2004, f. 9; 7 dicembre 2001, n. 15510, ivi, 2001, 2113; 16 ottobre 2001, n. 12588, ivi, 1748; 4 aprile 2001, n. 4939, Giust. I, 7 febbraio 2002 n. 1676, Resp. 1, 209; Riv. Sez. pen. VI, 15 febbraio 2004, n. 5630, R., Resp. n. 151 del 2003 e relativa legge di conversione. cost. 2006, 97; 17 settembre 2004, n. 41681, C., Cass. 30 aprile 1992, n. 285, costituisce provvedimento di competenza del Prefetto, l'applicazione definitiva della sanzione amministrativa accessoria detta spetta all'Autorità Giudiziaria in conseguenza dell'accertamento di un reato nei casi previsti. I, 23 settembre 2003 n. 14099, Giust. (Cass. Sez. 219. 2001, 73; ID., Incostituzionale la disciplina di revoca automatica della patente per la persona sottoposta a foglio di via obbligatorio, ivi, 208; Orso P., Ancora sulla sospensione provvi­soria della validità della patente di guida a seguito di  sinistro stradale, Riv. e sinistri 2000, 405), il caso in cui la sospensione della patente di guida sia disposta - nei casi in cui sia prevista quale sanzione accessoria alla violazione della normativa sulla circolazione - tanto contestualmente al verbale di contestazione, quanto in un momento successivo, all’esito del procedimento amministrativo instau­rato avverso il provvedimento irrogativo della san­zione pecuniaria. 30 aprile 1992 n. 285, sollevata in riferimento all’art. 3, 25 e 111 cost., in quanto la sanzione amministrativa accessoria della sospen­sione della patente, nei casi di infrazioni al codice della strada previste come reato, non è irrogata dallo stesso giudice penale, con conseguente propo­nibilità dell’opposizione a sanzione amministrativa davanti al giudice civile. III, 9 febbraio 2000 n. 1446, Giust. e sinistri 2007, fasc. 2006, fasc. Mass. civ. Per quanto concerne, poi, la comunicazione di avvio del procedimento è pacifica la giurisprudenza nel ritenere che nei procedimenti di irrogazione della so­spensione della patente di guida, sono ravvi­sabili quelle ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità che, ai sensi dall’art. Sez. 2000, 2749). 3 cost., dell’art. pen. Nella disciplina posta dall’art. b), d.lg. giur. giur. civ. 120 comma 1 e 130 comma 1 lett. 2003; f. 9); - al caso di applicazione della pena su richiesta e senza che al riguardo possa assumere rilievo al­cuno il fatto che per la guida del veicolo condotto dal colpevole all’atto dell’accertamento non fosse richiesto il possesso di patente. 2 l. 27 dicembre 1956 n. 1423, in relazione all’art. civ. (Giudice di pace Lanciano, 14 lu­glio 2000 P.A. pen. These cookies do not store any personal information. Ciò in quanto ripartire la giurisdizione in tema di sospensione della patente di guida, urta contro l’omogeneità del sistema sanzionatorio, provocando una divarica­zione di tutela irragionevole e, quindi, in contrasto con gli art. Infatti, non avendo il legislatore previsto un termine per detta notifica, ma essendosi limitato a stabilire che essa deve essere effettuata “immediatamente”, trova applicazione anche a tale fattispecie il principio gene­rale, posto dall’art. IV, 2 luglio 2001, n. 3096, S., CED Cassazione 2001, Riv. La Cassazione civile, dal suo conto, ha affermato, in tema di applicazione della sanzione ac­cessoria della sospensione della patente di guida ai sensi dell’art. 186 9° comma CDS solo in caso di tasso alcolemico superiore a 1.5 g/l, ossia nell’ipotesi di cui alla lettera C dell’art. E’ anche da tener presente che, qualora il giudice penale debba applicare la sanzione amministrativa accessoria della sospen­sione della patente di guida prevista in relazione ad una pluralità di reati, non solo non potrà contenere la durata della sanzione al di sotto dei minimi di legge previsti per ciascun addebito, ma dovrà altresì “cumulare” i vari periodi previsti per ciascun reato, così da determinare poi definitivamente la durata della sospensione della patente di guida. (Cass. Ci colleghiamo, per iniziare, alla tematica precedente col rilevare che il potere del prefetto di sospendere la pa­tente sorge e deve essere esercitato, con la sollecitudine necessaria a non far venir meno la sua fun­zione cautelare, ove risulti commessa una violazione del codice della strada, in conseguenza della quale sia derivato un danno alla persona, sulla base del solo accertamento della esistenza a carico del sog­getto di “fondati elementi di una evidente responsabilità”, senza che costituiscano presupposti della irrogazione della sanzione né l’inizio dell’azione pe­nate, né la proposizione di querela ove richiesta né la sua rimessione o la rinuncia. In argomento la Cassazione penale ha precisato, più ampiamente, che con la sentenza di “patteggiamento” vanno applicate le sanzioni amministrative accessorie, essen­do il divieto, eccezionale, dell’art. Lecce, Giur. Nel passare all’esame delle problematiche di interesse, nel caso di sospensione disposta dal giudice, si deve premettere che, come già notato, il provvedimento di sospensione della pa­tente di guida, emesso dal prefetto a norma dell’art. sez. Sez. 223 comma 5 dello stesso decreto. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. 2000, 2420). I, Lecce, 15 marzo 2005 n. 1424, Foro amm. 101, 111 e 24 cost., dell’art 222 d.lg. 2001, 454; 16 marzo 2001 n. 3832, ivi, 2001, 506). 2003, f. 7). (Cass. 624 c.p.c. 218 comma 5 d.lg. Infine, poiché la legittimità di un provvedimento impugnato deve verificarsi alla luce della situazione di fatto risultante all’amministrazione statale al momento della sua adozione e gli accertamenti sopravvenuti impongano soltanto una rivalutazione dei presupposti e delle nuove prove da parte dell’amministrazione stessa, ai fini di un’eventuale revoca d’ufficio, è da ritenere legittima la sanzione inflitta in applicazione dell’art 218, comma 6, d.lg. 2005, f. 6). (Corte Cost. trasp. civ. 120 d.lg. IV, 1 ottobre 2003 n. 45417, Americo, Cass. Mass. 218 codice della strada del 1959 che obbliga la Prefettura ad emettere l’or­dinanza di sospensione nei quindici giorni dall’invio del verbale, mentre, nella seconda ipotesi, nulla vieta che la sospensione possa essere disposta suc­cessivamente all’ordinanza irrogativa della sanzione pecuniaria principale, con la quale si esaurisce il procedimento amministrativo di cui al precedente art. IV, 29 ottobre 2003, n. 46530, Cass. … Mass. Tale prescrizione com­porta che il provvedimento deve essere notificato all’interessato nel rispetto del termine massimo complessivo di venti giorni, quale risulta dalla somma dei due termini indicati nei due commi dell’art. 117 d.lg. n. 74, Giur. 205”, dovendo essere in­quadrata la norma in un sistema che considera di carattere generale ed onnicomprensivo il rimedio oppositorio previsto dalla l. n. 685 del 1981, carat­terizzato da particolari poteri officiosi del giudice, ed essendo la scelta del legislatore iscritta in un generale indirizzo di alleggerimento della giurisdi­zione penale da compiti non strettamente repressivi e punitivi. La Suprema Corte ha anche escluso che vi sia in materia un ter­mine decadenziale di venticinque giorni, dato dalla somma del termine di cinque giorni, previsto dal comma 1 del citato art. 218 comma 5 d.lg. Cass. Campobasso e altro, Giur. III, 19 aprile 2000 n. 5072, Giust. Civ. 18 l. 24 novembre 1981 n. 689, dell’art. 24 luglio 1998 n. 330, Foro it. III, 26 aprile 2006, n. 1073, Foro amm. 444 c.p.p. civ. e prev. civ. pen. pen. 2000, 2420). Mass. Sez. civ. civ. civ. cost. circol. 2006, f. 4). Mass. Sez. e Giust. A conoscere di questa affermazione è il giudice ordinario, senza che vi osti la circostanza che il privato, al fine di vedere affermato il proprio diritto soggettivo all’uso della patente di guida, chieda l’annullamento del relativo procedimento sanzionatorio, trattandosi di accertamento meramente strumentale ed inciden­tale, come tale non suscettibile di costituire giudi­cato, rispetto al “petitum” diretto ed immediato, costituito dall’annullamento del provvedimento di sospensione della validità della patente di guida. 223 del D.Lgs. 384 Reg., per assoluta insufficienza della prova dei fatti contestati, fanno concludere questa difesa per una richiesta di annullamento del provvedimento prefettizio di sospensione cautelare della patente civ. (Cass. Tar 2006, 1218). Sez. 30 aprile 1992 n. 285, in riferimento agli art. 2002, 380; Nuzzo F., Sospensione della patente di guida: la durata stabilita dal provvedimento prefetti­zio non è cumulabile con quella disposta dal giudice, Cass. 218 nuovo codice della strada, è su­bordinato al previo ritiro materiale del documento da parte dell’agente che ha accertato la sanzione principale. giur. 205”, anziché (come pre­vede l’art. giur. 218, non fissa alcun termine specifico al riguardo, limitandosi a prescrivere che il prefetto deve provvedere “appena ricevuti gli atti”, ma comunque dopo aver sentito il parere della Mctc, e previo accertamento della sussistenza di “fondati elementi di una evidente responsabilità” del soggetto in ordine ad un evento di danno alla persona derivante da una violazione del codice della strada.[7]. Giust. civ. civ. Giudice di Pace di Vieste, sentenza del 28/01-04/02/2013. cost. pers. e processo 2000, 456; Riv. (Cass. Mass. E’, inoltre, legittimamente esclusa la necessità di dare ingresso (e risposta), nel procedimento, alle eventuali osservazioni degli interessati, altrimenti sussistente alla stregua delle regole generali dell’art. 2000, 285; Sez. (Cass. (Cass. e dell’art. 2006, fasc. La mancata previsione di un termine perentorio, la cui inosservanza sia sanzionata a pena di nullità, per la notifica del provvedimento di sospensione non si pone in contrasto né con l’art. (Cass. (Cass. I, 22 aprile 1999 n. 4006, Giust. circol. Sez. Per quanto riguarda, in particolare, il provvedimento di sospensione della patente di guida ex. (Cass. Tar, 2005, f. 3, 844).

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