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occhio di horus significato esoterico

Vi si gettò sopra finché fu consumato nel gran calore. Animo degli dei, germe del mondo, dio che girovaga come gli pare. Simboli Magici . Pensiamo per esempio agli amuleti o ai talismani che vengono utilizzati ancor oggi e che fungono da portafortuna (i primi) e da protettori (i sec… Nell’Odissea di Omero, lungi da essere fantasia, come si sosteneva, dato che l’opera si rivelata essere una realtà, con la scoperta archeologica dei resti della città di Troia, Ulisse viene pi volte soccorso dagli dei attraverso Atena e l’alato Ermete che lo aiutano a neutralizzare gli incantesimi come quello della ninfa Calipso, il dio alato annuncia infatti alla ninfa la decisione degli dèi di ridare la libertà a Ulisse. Giunto presso i Feaci e poi nel paese dei Ciclopi, tocca finalmente le rive di Itaca e teme di non riuscire a vincere i numerosi avversari, ancora una volta aiutato da Atena. Del resto il de Bourbourg tradusse i manoscritti applicando il metodo inventato nel cinquecento da Diego de Landa, un monaco spagnolo che divenne vescovo dello Yucatan; lo stesso che dal 1562 in poi fece bruciare i testi maya ritenendoli solosuperstizione; ma il caso lo portò poi a interessarsi alla scrittura maya elaborando una sua tavola comparativa tra simboli e alfabeto che successivamente fu ritenuta errata. Infatti giunge notizia che il medico spagnolo Hernandez, che, all’epoca della Conquista spagnola, visitò la piramide, scrivendo dettagliati e resoconti al proprio sovrano Filippo II. Ora io conosco il nome del serpente della montagna. Tepeu e Gucumatz s’incontrarono nell’oscurità, nella notte eparlarono insieme. La sua faccia era sporca di nerofumo onde mostrare che apparteneva al buio cielo notturno. La domanda che ci si pone è sempre la stessa, chi erano questi popoli biondi del tutto estranei alle etnie locali? Il cobra, la cui coda forma il simbolo dell'infinito, ripetuto per tre o più volte,si solleva verso il cielo oltre l’infinito. Considerato un dio protettore, il simbolo raffigurante il suo occhio venne anche trovato nella tomba di Tutankamon; Hor… Volando nel cielo emetteva una scia di fumo e un accecante sfolgorio rossastro”.Alcuni antichi scritti indiani ci comunicano addirittura, il tipo di carburante che usavano queste “navi celesti” usate dai loro Deva e deità varie, una sorta di metallo liquido, probabilmente il mercurio come confermerebbero alcuni ritrovamenti di artefatti in vetro e porcellana, che finiscono in un cono con una goccia di mercurioall’interno, rinvenuti nel deserto del Gobbi; che pare servissero da combustibile per i loro mitici Vimana, termine che è stato tradotto in: “uccelli artificiali abitati, uova luminose, ecc.”, spesso descritti nei testi del Ramayana e del Mahabharata come macchine volanti che pare fossero costruite in vari modelli, secondo l’uso che se ne faceva; e si dice che alcune di esse possano essere nascoste tutt’ora nelle caverne del mitico regno sotterraneo di Agharti. Dallo splendore che emanava tra le nubi schizzavano pietre incandescenti. Quando si pensa agli antichi simboli egizi, uno dei primi che viene in mente è sicuramente il simbolo dell'occhio che vediamo ovunque. Arte Occulta. Visualizza altre idee su occhio di ra, occhio di horus, tatuaggi. Mezzaluna: questo amuleto è utilizzato in medio oriente come amuleto antimalocchi e portafortuna. La grande Sekhmet lo guidava … chiunque provava ad avvicinarsi al re il raggio ardente come fuoco ne bruciava le membra, mentre altri in lontananza volavano via dal terreno, (ed altri si piegavano) con le loro mani alla mia presenza … essi erano a mucchi davanti al mio cavallo, erano stesi a mucchi nel loro sangue”. Virgilio, ricordato dal Cartari nel suo libro “Immagini de i Dei degli antichi”, non da meno ricordando la grande Madre, la dea della Frigia chiamata anche Berecinthia (cioè dal monte Berecinto, un altura come l’Hermon per i Vigilanti e gli Anunnaki), ci dice: “Qual Berecinthia madre de gli Dei Coronata di tori sopra il carro Sen va per la città di Frigia altera Della divina sua prole, onde cento Nipoti tutti abitator del Cielo Si vede intorno, e quei sovente abbraccia”. È importante ricordare che i Celti non esprimevano concetti e ideologie religiose attraverso immagini, ma tramite figure geometriche come nodi, spirali e labirinti. All’inizio venne colpita la Colonna Fiammeggiante, poi con il suo arpione, Horus colpì Seth. Nei Rig. riferì di aver trovato resti di enormi animali nei pressi del monumento e resti umani che, a suo parere, dovevano esser appartenuti a persone altre per lo meno 4-5 metri; sicuramente sono gli stessi giganti Refaim o Nephilim, accennati nella Bibbia, che fondarono città come Balbek in Libano, di cui parla più ampiamente il sacerdote del dio Baal, Beroso, nelle Antichità Caldaiche di Anio da Viterbo e che leggendariamente, pare, secondo la gente del posto, costruirono anche questa piramide. occhio di horus tarocchieamore net. corsi per corrispondenza. uscì dalla città seguito da un piccolo esercito. I 400 fratelli fecero guerra, uccisero il sole e seppellirono il suocorpo nella sabbia. Anche le rappresentazioni e simbologie di molte deità altro non sono che le rovine e i ricordi di un’arcaica civiltà avanzata che possedeva macchine volanti ed una conoscenza tale da passare per divinità agli occhi delle culture primitive di tutto il mondo che, come “l’Occhio di Quetzalcoatl”, l’uccello sacro, in realtà l’aeronave vista come il “Serpente con le piume di Quetzal”, che venivano rappresentate secondo le loro innate sensazioni, capacità artistiche e consapevolezze evolutive. In essa sono espresse alcune chiavi iniziatiche d’accesso alla simbologia del Dio Horus, che indirettamente danno luce al simbolo della Fenice inquadrandolo nella sua valenza cosmologica: ➢ La protezione di Horus è colui che è nel suo disco ( Ra), che illumina la terra con i suoi Due  Occhi. Fatima Hand . L’occhio sovrastato da sopra ciglio assume anche il simbolo di salute e rigenerazione ela lacrima sotto di essa che appare come una spirale per alcuni è solo il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus poteva, per l’appunto, prendere le sembianze, essendo egli un dio del cielo riconosciuto dai funzionari, e dal faraone stesso, come divinità a protezione della dinastia allora regnante; infatti la sua divinità ebbe grande importanza e diffusione in tutte le dinastie dell’ Antico Egitto.Horus è anche il signore della profezia e dio dei cacciatori, associato all’orizzonte orientale e alle terre straniere, per l’appunto le terre di Quetzalcoatl ed i suoi “guerrieri aquila”. chi nel mare Legò la nave che vèr noi solcava L’acque di volo, che apparìa già tutta? Comprendiamo quindi chi fosse quel dio “nascosto nelle braccia del sole” evocato nella celebrazione dei Due Occhi di Horus, come riferisce Plutarco: “Negli inni sacri di Osiride viene invocato – colui che sta nascosto nelle braccia del sole – e il trenta del mese di Epifisi (27 maggio - 26 giugno, quindi al solstizio) si festeggia la nascita degli Occhi di Horus: in questo giorno, infatti, anche la luna e il sole si trovano sulla stessa retta, e per gli egiziani non solo il sole, ma anche la luna sono Occhio e luce di Horus” (Iside e Osiride 52).Che questa simbologia egizia sia rintracciabile trasversalmente nel cammino dei riti lo dimostra la sua persistenza teologica nella Stele di Metternich (IV secolo a.C.). Era considerata levarsi con l’aurora sulle acque del Nilo, come un Sole.Come il Sole quindi si levava e come il Sole si spengeva nelle tenebre della notte per rinascere dalle sue stesse ceneri. Mano di Fatma: amuleto Islamico, la mano blocca le energie negative. Visualizza altre idee su occhio di horus, pittura ad acquerello, acquerello. Il suo potere è quello della conoscenza, consapevolezza e trasformazione. Occhio di Horus. Nel libro diKrsna al capitolo 49 si legge: “Deciso ad attaccare Mathura, il re predispose ampie misure. L'occhio di Horus (occhio di Ra) L'occhio di Horus è un simbolo di fortuna, di prosperità, di potere e di buona salute. Repentinamente la sua navigazione s’arresta”. Gli Antichi Egizi pensavano che gli amuleti rappresentanti l'Occhio di Horus avessero poteri curativi. Trovato meteorite contenente un cristallo ritenuto impossibile in natura. Così ne bevve 5 coppe piene. Scagliò i suoi bolidi e disperse i nemici, vibrò le sue folgori e li mise in fuga”. Per alcuni rappresenterebbe il tratto residuo del piumaggio del falco, animale del quale Horus prende le sembianze.Le leggende relative a questo simbolo profondamente esoterico risalgono alle prime fasi della storia egizia ed hanno subito notevoli cambiamenti nel corso dei secoli.La tradizione più antica lo mette in relazione con il Dio Horo, i cui occhi erano ritenuti essere il Sole e la Luna. Nuovi rapporti da questa regione, negli ultimi 20 anni, hanno indicato numerosi avvistamenti UFO in tutta l’area. Il cielo è pieno di macchine volanti sorprendenti; nere come l’oscurità, su cui spiccano gialli bagliori”. Per comprendere meglio su cosa volava Vata. L’occhio, essendo l’organo di senso più importante, simboleggia presso quasi tutte le culture l’occhio divino che vede tutto. Si fa spesso confusione fra Occhio di Ra (Hor-ackty) e Occhio di Horus (figlio di Iside).Il primo riguarda un aspetto punitivo di Ra, che inviava sulla Terra i suoi “occhi” per punire l’umanità. Quetzalcoatl fece sanguinare il suo organo maschile e sparse il suo sangue su di esse. . Visualizza altre idee su Simboli magici, Simboli alchemici, Libro delle ombre. Nell’Odissea tradotta da Ippolito Pindemonte si leggono ambigui versi che possono essere interpretati sotto un’altra ottica: “Gli sorse incontro co’ suoi monti ombrosi L’isola de’ Feaci, a cui la strada Conducealo più corta, e che apparìa Quasi uno scudo alle fosche onde sopra. Io sono un servo di Dio come te e i tuoi fratelli, i profeti, e come coloro che custodiscono le parole di questo libro. Vampire diaries saison 8 résumé. Gli dipinse di rosso le labbra, come quelle di una donna, gli dipinse la fronte di giallo come il sole e gli mise una barba fatta di belle piume di uccello. Fratello e sorella giacquero assieme e peccarono. Nulla esisteva. Al tempo giusto ella si ingrossò e fece nascere il grande dio, che fu chiamato Quetzalcoatl. fast amp furious 7 8 l occhio di dio spia tutto il mondo messaggio subliminale film hd. L’occhio è sempre stato uno dei simboli protettivi più potenti dell’antico Egitto. Essi si sono dati da fare per me, gli dei padroni dei confini (del mondo), coloro che sono legati alla dimora dell’unico Signore. Il pensiero alchemico è altresì considerato da molti il precursore della chimica moderna prima della nascita del metodo scientifico[1]. Non è semplice risalire alle origini della simbologia dell’occhio di Horus. Ecco perché nelle rappresentazioni antropomorfe appare sempre un copricapo piumato che arriva perfino a rappresentare il movimento con quei riccioli a spirale che l’artista precolombiano usava in genere per dare il senso del movimento. La stranezza aumenta se consideriamo che il gruppo A di solito si accompagna al tipo di persone dalla pelle chiara e gli occhi azzurri o comunque chiamato caucasico. Al Duplice Occhio di Horus è connessa una numerazione e una simbologia iniziatica. La prima aveva nome Coatlicue e indossava una gonna di serpenti intrecciati. L’essere aveva una gabbia toracica più larga ed alta della nostra, le braccia e le dita erano insolitamente lunghe, il viso terminava a punta, con zigomi sporgenti, il naso e la bocca erano minuscoli.Questa descrizione corrisponde perfettamente alla casistica delle Ebe o Grigi, ed è ricollegabile al culto della Dea Madre che, a mio parere, nasconde in sé l’antico intervento genetico da parte aliena che creò da primal’umanità e poi un ceto aristocratico che governo il “Zep Tepi” o Primo Tempo dell’umanità senziente che fu dotata del sapere “dell’albero della Conoscenza del Bene e del Male”. Orejona viene descritta con la testa conica, grandi orecchie e mani palmate a quattro dita, essa avrebbe messo al mondo almondo 70 figli accoppiandosi con un tapiro, che avrebbero successivamente dato origine alla razza terrestre. Ora, invece, i discendenti degli Annunaki sono diventati a immagine e somiglianza dei Terrestri. Amico delle Acque, del primo nato, del beato (Agni) in cui la preghiera nacque, donde venne egli al mondo? Infatti Plutarco racconta che gli egizi narravano come al nascer d’Osiride, s’era udita una voce che disse esser venuto a luce il signore di tutte le cose. Si dice anche che dalla gola della Fenice giunse il soffio della vita che animò il dio Shu identificato anche con Anhur, il cui nome significa “Portatore del cielo”, diventando Anhur Shu un Dio barbuto come Quetzalcoatl. Sentosa cosa vedere. Essa, attraverso la palingenesi delle forze celesti nel periplo retrogrado, si manifesta prima come “Falco”, poi come “Scarabeo”, infine si codifica come “Divina Fenice”, che “risiede” nei Due Occhi di Horus.Il lascito di questa tradizione simbolica è attestato da Orapollo, che così si esprime: “La Fenice è simbolo del Sole e nulla nell’universo è più grande di esso; il Sole infatti sovrasta e scruta ogni cosa ed è per questo che viene chiamato dai molti occhi” di Horus". occhio di horus centro esoterico di consulenze e vendite di articoli e prodotti esoterici . Il libro “L’Invisibile Mistero della Creazione” di Lucio Tarzariol e l’Occhio di Quetzalcoatl”, simileall’occhio di Horus, in realtà la rappresentazione di una navicella spaziale. Egli disdegnava lussuria e piaceri e rinunciava a compiere sacrifici umani. Successivamente, fu ritenuto che il manoscritto di Madrid trattasse in realtà di astrologia, ma nonostante ciò, molti contagiati da queste idee si ispirarono sull’argomento, come l’americano Ignatius Donnelly che scrisse:Atlantis, the Antediluvian World, (“Atlantide, il mondo antidiluviano”) e James Churchward, un colonnello dell’esercito britannico in pensione, che, nel corso dei suoi viaggi in Oriente alla fine dell’Ottocento, finì con l’imbattersi nella storia di una remota civiltà scomparsa nella notte dei tempi, proprio il continente di Mu, l’Impero del Sole, fonte di tutte le antiche civiltà del pianeta, in una serie di antichissime tavolette di terracotta, le tavolette dei Naacal, custodite in un tempio indiano, ma in realtà non è mai stata accertata la loro esistenza. Nella Bibbia si accenna pi volte ad esseri semi divini chiamati angeli, che oggi si potrebbero chiamare in tutt’altro modo, già nel 1950 l’astronomo Morris Jessup lo fece notare, scrisse addiritturaun libro: La Bibbia e gli UFO, quest’idea poi fu ripresa da altri studiosi e ricercatori. V’era solo immobilità e silenzio nell’oscurità, nella notte. Si narra che i turchi cercarono di spostare una grossa roccia in riva al mare, ma anche con la forza di cento uomini non ci riuscirono. Figure di occhi erano parte della decorazione delle navi, di gioielli e di interni. A confermare l’esistenza di una civiltà mondiale, basti constatare le similitudini tra i siti, ad esempio, sia l’astronomia inca che quella sumera e tolteca avevano 12 case dello zodiaco, con molte coincidenze tra loro; ricordiamo inoltre, che come vi era una croce sullo scudo di Quetzalcoatl, vi era una croce nel emblema egizio del Disco Alato e la croce vi era anche come simbolo sumero del pianeta Nibiru. Cosa significa sognare i propri cari defunti. Da quello che ho potuto sapere, mai è stata riconosciuta la rappresentazione ritenuta finora come la rappresentazione di una divinità sconosciuta, lungi dall’essere considerata la rappresentazione dell’uccello sacro Quetzal, o del dio Quezalcoatl e confrontata con l’Occhio di Horus. È sempre stato ritratto nel momento in cui le divinità consegnavano al re (faraone) il dono dell’alito vitale mentre portavano la croce di Ankh. il complesso ricorda “La porta del sole ” di Tiahuanaco e altri 5 siti archeologici uniti tra loro da linee immaginarie che guarda caso s’incrociano in un punto che sulla carta geografica corrisponde all’altopiano e lago Titicaca. Un’altra leggenda similare narra che saputo dell’imminente diluvio, non Thoth, ma Enoch, cioè l’”Iniziato”, prima di salire al cielo, con il figlio Matusalemme costruì nove stanze sotterranee nascondendoviin fondo una tavoletta triangolare d’oro, o di pietra bianca con il nome dell’impronunciabile Dio degli Ebrei, e sopra avrebbe eretto due colonne una di marmo l’altra di mattoni con incise le sette scienze dell’umanità. passato un giorno nella base isolata dove c’è l’avvampamento vi ero andato in missione, ne ritorno per rendere conto, aprimi affinché possa dire ciò che ho visto. Non a caso in tutti questi luoghi compaiono i così chiamati OOPart, un termine che deriva dall’acronimo inglese Out of Place Artifacts (reperti o manufatti fuori posto), coniato dal naturalista americano Ivan Sanderson per dare un nome ad una categoria di oggetti di difficile collocazione storica. Infattitali conoscenze si riscontrano non solo nei luoghi del sapere ermetico egizio, ma anche in oriente, dove gli yogi praticano il pranayama con lo scopo di dominare i movimenti respiratori, come è affermato testualmente al cap.50 pag. e con un altro piatto azteco proveniente da Teotihuacan. Come Mosè prima del diluvio numera nove generazioni di uomini longevi, cominciando dal figliolo di Adamo, così lo storico Manetone ne conta nove di re semidei, cominciando dal figliolo di Osiride. Altri versi narrano: “Dimmi il tuo suol, le genti e la cittade, che la nave d’intellettopiena Prenda la mira, e vi ti porti. Successivamente quando la città di Eliopoli ebbe il sopravvento religioso su Menfi, Horo che all’inizio era un dio locale adorato solo nella regione del delta del Nilo, ebbe diffusione in tutto l’Egitto, tanto da essere assimilato al dio Ra e così il sole venne erroneamente associato all’occhio di quest’ultimo lasciando all’altra divinità l’occhio lunare. Un nemico ingannevole ed astuto lo raggiunse e gli parlò. Gli elefanti stramazzavano al suolo decapitati dalle frecce di Krishna, i cavalli crollavano travolgendo carri, stendardi e guerrieri, mentre la fanteria giaceva a terra,testa mani e gambe mozzate”.Un antico testo tibetano narra: “Bhima volò via con il suo carro radioso come il sole e fragoroso come il tuono… il carro volante splendeva come una fiamma nel cielo di una notte destate… avanzava maestosamente come una cometa… era come se brillassero due soli. Esseri provenienti dal cielo, li ritroviamo in vari culti e miti antichi e come disse G.B. Papa ausiliario !! Questo simbolo è tutt’ora misterioso. Il toro di Seth strappò l’occhio sinistro al falco di Horus. FREE PRINTABLE: Alchemical Symbols. Gli antichi egizi attribuivano all’Occhio di Horus un grande valore simbolico di rinascita, di cambiamento e trasformazione ma anche di nobiltà d’animo e di regalità. Arte Wiccan. L’Occhio di Quetzalcoatl “datato circa VIII secolo d.C., ma forse immagine molto più antica,” proveniente da Teotihuacan a confronto, con il bassorilievo olmeco trovato su una parete di roccia basaltica a Cerro de la Cantera, Chalcatzingo Morelos, in Messico, con la Navicella in argilla di Tropakkale, trovata nel sito,anticamente noto come Tuspa, in Turchia e con l’immagine della stele di Palenque, il sarcofago del re Maya Pacal, vissuto nel VII secolo d.C.. Notare la similare rappresentazione dell’uccello sacro Qetzal sopra cerchiato nella stele di Palenque con la raffigurazione dell’Occhio di QuetzalcoatlL’Occhio di Quetzalcoatl, ritenuto come una semplice rappresentazione di una divinità azteca sconosciuta, ha catturato subito, a prima vista il mio interesse, in quanto rappresenta, ad una mia interpretazione, ciò che è chiamato “l’uccello sacro Quetzal”, in realtà un aeronave o velivolo spaziale, rappresentato con una graficaincredibilmente elaborata, come in uso presso le civiltà precolombiane, che, come accade anche ai nostri bambini della prima infanzia, hanno la prerogativa di raffigurare ciò che conoscono, oltre a ci che vedono, ad esempio disegnando la lisca dentro il pesce; così anche i nativi americani rappresentavano ci che sapevano oltre a ciò che vedevano. Leggi anche  GLI IGIGI: LE DIVINITÀ CHE SI RIBELLARONO AGLI ANUNNAKI. Occhio di horus significato esoterico. Per comprenderlo dobbiamo inevitabilmente approfondire il significato che gli egiziani davano all’ Occhio di Horus ed in particolare all ’ Occhio sinistro. Coatlicue stette in cima al colle e fu resa gravida, La vita si mosse dentro di lei. Nella Stele di Metternich il segreto di queste attribuzioni si fa infatti esplicito: una “Grande Anima Nascosta” si sottende e circola all’interno dei periodi luni-solari rappresentati dai “Due Occhi di Horus”. Dai giorni in cui la nostra legittimità venne sfidata da Alalu (re deposto di Nibiru dopo la guerra nord-sud) e Anzu (pilota di navicella spaziale e primo comandante della Stazione di Passaggio su Marte), gli Igigi (i trecento Annunaki assegnati alle navicelle spaziali e alla Stazione di Passaggio su Marte) hanno continuato a creare problemi e a violare le regole. Queste idee però allora non ebbero fortuna nel mondo accademico, come accade tuttora, ma se non altro fornirono e forniscono, per alcuni obbiettivi ricercatori, una spiegazione a certesconcertanti somiglianze fra la civiltà e scrittura maya e quella egizia. Uno dei simboli più famosi e conosciuti del Mito Osirideo resta indubbiamente  l’Occhio di Horus. 13 hours film streaming. Occhio Di Horus. Provarono allora a distruggerla con la dinamite, ma fallirono ancora. Le stazioni sono primitive, ma serviranno bene allo scopo. Egli migrò con i suoi seguaci verso la terra del sole. Preoccupato per quanto stava accadendo, disse loro all’inizio creammo i Terrestri a nostra immagine e somiglianza. L’occhio è sempre stato uno dei simboli protettivi più potenti dell’antico Egitto. Prendi posto sul Tuo carro, che lì, ben armato, e proteggili; vai ad affrontare tutti quei guerrieri nemici e distruggi la loropotenza. A mezzanotte usava andare sulle rive di un torrente con sua sorella a bagnarsi e pregare.Ma il tempo lo cambiò al punto che la sua faccia non era più umana. Altri dicono che il sole pose uno smeraldo nella sua bocca, e così fu che accadde. Papa Francesco con un saio pieno di toppe, L'ENIGMA DI DUE PAPI E DI DUE IMPERATORI EMERITI, IL REGNO DEGLI DEI - SEMIDEI - SPIRITI VENERABILI, LA MASSONERIA OCCULTA l'eterna lotta tra cavalieri neri e cavalieri della luce, 1° " Lo spillone ?ILLUMINATO? In ogni caso è bene sapere che molte sono state le tesi in merito, ad esempio a Madrid un discendente di Hernan Cortés, un professore chiamato Jean de Troy Ortalano, aveva in suo possesso un raro documento notocol nome di Codex Troanus, che apparteneva da generazioni alla sua famiglia. Gli dei trasformarono Quetzalcoatl nella forma di un uomo bello con ampia fronte, dalla pelle fine, con grandi occhi e una barba chiara. Horus significa falco e in Egitto esistevano varie divinità con queste caratteristiche. In nome di Seth rivendicheranno per loro tutte le stazioni Cielo-Terra. Nel papiro egiziodi Ani presentato in un articolo del notiziario Clypeus n. 25 del 1964, il padre di Horus Osiride (os –iride, “voce della luce”), viene così descritto: “ Il tuo corpo è simile a metallo chiaro e lucente… La tua testa è di azzurrointenso… Ti ravvolgono irradiazioni di turchesi”. Nell’antichità l’occhio compariva abitualmente come raffigurazione del dio Sole (vedi occhio di Horus). Trascorse il tempo e Quetzalcoatl sprofondò in una disperazione totale. Sin dai monti di Solima lo scorse Veleggiar per le salse onde tranquille Il possente Nettun, che ritornava dall’Etopia”, più avanti si legge: “Molte allor de’ Feaci in mar famosi Fur le alterne parole. L’imponente piramide di Cuicuilco, nella valle di Anahuac, a pochi Km da Città del Messico, a fianco una sorta di pista di atterraggio che si trova a 3000 km a sud del Peru e una raffigurazione delle linee di Nazca scoperte casualmente nel primo novecento dal geografo americano Paul Kosok e studiate ampiamente dall’archeologa Maria Reich dell’Università di Amburgo. Il suo ventre è ornato da silici e piastre scintillanti. Per tale motivo spesso venivano collocati sul lato sinistro dei sarcofagi: in tal modo il defunto poteva vedere il cammino da percorrere. Conoscon le cittadi e i pingui campi, E senza tema di ruina o storpio, Rapidissimi varcano, e di folta Nebbia coverti, le marine spume”. Ed è proprio da questa tavola comparativa che il de Bourbourg tradusse i manoscritti traendo le sue idee ed anche il termine Mu, prima di allora sconosciuto, anche se nel famoso libro sacro Maya, ora al British Museum, si legge: “Nell’anno 6 del Kan, il II muluc, nel mese di zac, si fecero dei terribili terremoti e continuarono senza interruzione sino al 13 chuen. Salì sopra un cherubino e volò; egli si spostò spinto da un vento mentre si formava una nube oscura tutto intorno; lo circondavano come un abitacolo in un fragore d’acque e densissime nubi. A great gift because it's art with an added value of good luck. 22-ago-2020 - Esplora la bacheca "Esoterico" di Alfredo Marotta su Pinterest. Del resto sono molti gli indizi che fanno supporre un legame tra le civiltà arcaiche e visitatori extraterrestri. Ma non c’è da stupirsi, Horus era un essere divino simile all’uomo che poteva trasformarsi in falco, anzi, Horus è soprattutto un termine generico per un gran numero di divinità falco ed è rappresentato anche con l’occhio piumato, così Quetzalcoatl era una divinità simile all’uomo che poteva trasformarsi nell’uccello sacro Quetzal che qui appare anch’esso proprio come un occhio piumato. Vico, i miti nascondono sempre qualche verità. L'Occhio di Horus ha un profondo significato esoterico. Il nome “Occhio di Allah” non è associato ad alcun significato di tipo religioso, ma piuttosto ad una antica leggenda. This is a vector illustration I did for fun using symbology from the Illuminati secret society. Nodo Pittico (o Valknutr) Il Valknutr o nodo pittico personifica i nove mondi dei tre settori che sono eternamente uniti ed esprimono le forze universali: nascita, trascorrere … Quetzalcoatl intinse le dita nella coppa e aveva un buon sapore. Gli occhi della divinità dei falchi Horus sono il sole e la luna. Ecco perché secondo le leggende maya il dio serpente portò in Messico l’arte delle piramidi e queste stesse leggende descrivono le piramidi anche come strumenti per trasformare l’anima dopo la morte, con vaghe correlazioni con l’Egitto e proprio in Egitto, infatti, è stata trovata la rappresentazione di un’anima umanache riposa su un serpente piumato e negli antichi miti locali il drago Apep governava proprio il mondo delletenebre.Quindi, alla luce di quanto detto, appare chiaro l’intrinseco valore dell’Occhio di Quetzalcoatl, in quanto ci troviamo in presenza di un artefatto ancora di maggior interesse paleastronautico rispetto alle altre scoperte anacronistiche, quali la Navicella in argilla di Tropakkale, trovata nel sito, anticamente noto come Tuspa, inTurchia, oggi custodito nel museo di Istanbul, o il noto bassorilievo olmeco scoperto in una parete di roccia basaltica a Cerro della Cantera, Chalcatzingo Morelos, in Messico, raffigurante una sorta di mezzo di locomozione volante che viaggia sotto la pioggia con spirali e segni interpretati come fiamme che fuoriesconodalla parte posteriore del velivolo, esplicando chiaramente che si tratta di una sorta di aeronave o navicella spaziale dove all’interno è visibile addirittura la sagoma di un uomo che siede posando le mani su una sorta di pannello di comando; o ancora, l’altrettanto interessante e nota stele di Palenque, del Chiapas, a sud di Ciudaddel Carmen, del peso di 5 tonnellate, lunga 4 metri, che Erich von Daniken interpreta come l’immagine di un astronauta, che, oltre a proporre i tradizionali simboli religiosi, mette in evidenza, anch’essa per l’appunto, una figura molto simile ad un aeronave; ed in questo caso Incuriosisce il fatto che L’Occhio di Quetzalcoatlrassomigli chiaramente all’uccello sacro di Quetzal rappresentato nell’estremità della stele e ritenuto un simbolo del cielo, rappresentante il viaggio spirituale del re Pacal, o come credo, il veicolo grazie al quale egli ascende in cielo; proprio come accade per gli egizi con il loro uccello sacro Bennu che rappresentava il Ba, “l’anima” del dioRà, di cui era l’emblema, mentre nei testi funerari era il defunto stesso il Bennu, considerato la manifestazione stessa di Osiride risorto; non da meno il figlio Horus, il cui termine deriva da hrw o hr, che in egiziano antico sta per “colui che vola alto nei cieli”, lo stesso termine che indicava il cielo stellato era per gli egizi Hat Hor, ossia “ladimora di Horus”.

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